
Ogni anno, la normativa impone a un certo numero di aziende di effettuare una dichiarazione presso Citeo. Chi è interessato? Cosa bisogna dichiarare e perché?
Perché bisogna effettuare una dichiarazione presso Citeo?
Il codice dell’ambiente istituisce il principio di Responsabilità estesa del produttore, o REP. In questo contesto, l’eco-organismo Citeo ha il compito di centralizzare le dichiarazioni delle aziende interessate dalla REP per carta e imballaggi.
L’obiettivo è recuperare una tassa proporzionale alla quantità dichiarata. Questo contributo permette poi di attuare azioni a favore del riciclo e della performance dell’economia circolare. Il sito internet di Citeo precisa gli assi privilegiati:
- finanziamento della raccolta differenziata;
- sensibilizzazione alla raccolta differenziata dei rifiuti;
- eco-progettazione e redditività delle filiere di riciclo.
Questa dichiarazione è obbligatoria e deve essere effettuata tra il 1° gennaio e il 28 o 29 febbraio, riguardante i tonnellaggi emessi l’anno precedente. Successivamente, il contributo finanziario deve essere versato entro il 30 aprile.
Cosa bisogna dichiarare a Citeo?
Solo le aziende che emettono imballaggi o carte grafiche sono interessate dalla dichiarazione annuale di Citeo (sapendo che è la normativa a imporre di effettuarla tramite questo eco-organismo). Tuttavia, i criteri sono numerosi ed esistono eccezioni e bonus. Citeo ha pubblicato sul suo sito tre guide destinate ai propri aderenti, per semplificare la lettura della normativa. Queste riguardano:
- gli imballaggi domestici;
- le carte;
- le pubblicazioni di stampa.
Gli imballaggi domestici da dichiarare
In questo articolo saranno trattati solo gli imballaggi domestici. Bisogna quindi sapere che la totalità di quelli immessi sul mercato in Francia devono essere dichiarati. A titolo di esempio sono interessati:
- i prodotti venduti nei negozi accessibili ai privati;
- quelli venduti nei negozi accessibili solo ai professionisti, se questi ultimi li rivendono poi ai privati;
- quelli venduti nei distributori automatici;
- quelli venduti e poi consumati sul posto o meno;
- gli imballaggi di trasporto;
- gli imballaggi che circondano i lotti di prodotti destinati ai consumatori finali…
Di conseguenza sono esclusi gli imballaggi dei prodotti consumati o utilizzati solo da professionisti, in particolare i formati molto grandi, gli imballaggi di raggruppamento rimasti nei punti vendita e gli imballaggi contaminati da prodotti chimici, per esempio.
Focus sulla dichiarazione degli imballaggi domestici
Per semplificare la procedura per i dichiaranti, Citeo ottimizza regolarmente il suo strumento online. In particolare, l’eco-organismo ha ridotto il numero di righe da compilare, introducendo l’Unità di Vendita Consumatori (UVC) come unità di riferimento.
Inoltre, viene proposto un aiuto intuitivo per rilevare rapidamente ed efficacemente eventuali errori di inserimento. Infine, i piccoli produttori, cioè quelli che emettono meno di 10.000 UVC annualmente, possono pagare un contributo forfettario di 80 €. Per questo, la loro dichiarazione viene convalidata in tre clic, costituendo un notevole risparmio di tempo.
Chi è interessato dalla dichiarazione Citeo degli imballaggi domestici?
Emettere uno o più tipi di imballaggi interessati dalla dichiarazione non è l’unica condizione necessaria per diventare aderente a Citeo. Bisogna essere il primo a immettere sul mercato il prodotto imballato, oppure un importatore, oppure un produttore. In alcuni casi, anche il distributore è interessato.
Per poter effettuare la propria dichiarazione annuale, è indispensabile, in via preliminare, aderire a Citeo. Infatti, è l’unico eco-organismo competente per gli imballaggi. È a questo titolo abilitato a ricevere le dichiarazioni, a trattarle e a incassare i contributi.
I baremi dell’eco-tassa, le maggiorazioni e i bonus nell’ambito della dichiarazione Citeo
Diversi a seconda del materiale, i baremi esaustivi figurano nelle guide pubblicate da Citeo. Per quanto riguarda gli imballaggi, il metodo di calcolo e il sistema di bonus-malus dipendono da diversi criteri. Inoltre, esistono situazioni in cui la dichiarazione può essere semplificata. Citeo mette a disposizione, sul suo sito, strumenti per aiutare il dichiarante a orientarsi.
In conclusione, i criteri e i metodi di calcolo sono difficili da comprendere in numerose situazioni. Tuttavia, Citeo fa tutto il possibile per facilitare il lavoro dei propri aderenti durante la dichiarazione annuale. Sapendo che qualsiasi sottostima o omissione di dichiarazione è passibile di pesanti sanzioni, si consiglia di non trascurare questa fase indispensabile e normativa. A fortiori, questa dichiarazione permette a ogni azienda di misurare concretamente i progressi della propria performance nell’economia circolare.
> Per saperne di più sulla politica di gestione dei rifiuti di Flexico, visita la pagina Flexico, un attore eco-responsabile.