La legge AGEC (“Anti-spreco per un’economia più circolare” e “Clima e Resilienza”) del 10 febbraio 2020 agisce contro lo spreco per trasformare la nostra economia lineare in un’economia più circolare. Ovvero passare dall’usa e getta a una produzione e consumo ragionevole, ponderato, responsabile e più sostenibile. La legge AGEC riguarda tutti e risponde alle aspettative dei francesi in termini di ecologia attraverso azioni della vita quotidiana.

Introdotte a febbraio 2020, sono state attuate numerose misure:

L’eliminazione di alcuni prodotti in plastica monouso che inquinano l’ambiente

L’eliminazione dei prodotti in plastica riguarda molti attori: i produttori (fabbricanti, grandi superfici…), i ristoratori ma anche i consumatori finali. I prodotti in plastica di uso quotidiano come bicchieri, piatti, cotton fioc, posate sono stati eliminati e sostituiti da prodotti riutilizzabili o eco-responsabili. Dal 1° gennaio 2023, i ristoratori devono servire stoviglie lavabili e riutilizzabili per tutti i pasti consumati sul posto. Gli imballaggi intorno a frutta e verdura sfusa sono stati eliminati. Queste diverse azioni di eliminazione evitano l’immissione sul mercato di oltre 200.000 tonnellate di imballaggi in plastica ogni anno.

Migliore informazione e identificazione dei prodotti immessi sul mercato per i consumatori

Diverse azioni sono intraprese per informare meglio i consumatori per una migliore raccolta differenziata, un migliore consumo e una valorizzazione dei rifiuti. Queste informazioni permettono ai consumatori di essere informati sulle buone pratiche.

Il Tri man è stato introdotto per consentire ai consumatori di differenziare i rifiuti. Questo pittogramma rappresenta una silhouette che indica le soluzioni di smistamento dei rifiuti e dei prodotti usati: bidone della raccolta differenziata, rifiuti domestici, negozio, punto di raccolta o centro di riciclaggio. L’informazione sulla raccolta differenziata si è evoluta per dare una seconda vita ai prodotti e riciclarli meglio. A tal fine è stata introdotta una generalizzazione della raccolta differenziata: tutti gli imballaggi possono essere differenziati direttamente nel bidone giallo e quindi raccolti e valorizzati in base ai materiali. Questo nuovo modo di differenziare permette di creare nuove filiere di riciclabilità in caso di necessità, ad esempio la plastica PP per il 2025.

L’Articolo 13 della legge AGEC relativo all’informazione del consumatore sulle qualità e caratteristiche ambientali dei prodotti generatori di rifiuti, stabilisce che:

I produttori di prodotti con i loro imballaggi devono, per ciascuno dei prodotti interessati, mettere a disposizione una “scheda prodotto delle qualità e caratteristiche ambientali”, facilmente accessibile, ad esempio, tramite un motore di ricerca, su una pagina o un sito web dedicato. Per gli imballaggi domestici, questa “scheda prodotto” deve indicare la compostabilità, l’incorporazione di materiale riciclato, la possibilità di riutilizzo e la riciclabilità dell’imballaggio.

Per il 2023, sono interessate solo le aziende con un fatturato superiore a 50 M€ e che immettono 25.000 unità del prodotto in questione sul mercato. Queste soglie si abbasseranno progressivamente nel 2024 (20 M€ e 10.000 unità prodotte) e nel 2025 (10 M€ e 10.000 unità prodotte).

La mancata osservanza di questi obblighi potrà essere sanzionata fino a 15.000 € per una persona giuridica, 3.000 € per una persona fisica.

E Flexico in tutto questo?

In generale, dal 1° gennaio 2022, l’articolo L541-9-1 del codice dell’ambiente vieta di menzionare sugli imballaggi i termini “biodegradabile” e “rispettoso dell’ambiente” o qualsiasi altra menzione equivalente, manifestamente fuorviante e/o troppo generalista per il consumatore.

A seconda delle gamme, i nostri sacchetti incorporano materiale riciclato post-consumo o rigenerato (ad esempio 30% in Minigrip® PCR).

I sacchetti Flexico sono riutilizzabili (non sono sacchetti da cassa di supermercato, con spessore inferiore a 50 µm, detti monouso e che la legge ha vietato dal 2016). I nostri sacchetti sono ancora più riutilizzabili quando, ad esempio, sono dotati di una chiusura a zip che permette di aprire e richiudere facilmente il sacchetto per un uso successivo (Minigrip® per eccellenza).

E la maggior parte dei nostri sacchetti sono riciclabili, perché monomateriale e rispondono ai criteri delle filiere di riciclabilità.

Numerose azioni vengono quotidianamente messe in atto per combattere lo spreco alimentare e preservare il nostro pianeta.

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