
La legge sull’economia circolare è stata approvata l’8 gennaio 2020. La stampa e gli ecologisti hanno discusso a lungo sulla scadenza del 2040, che dovrebbe segnare la fine della plastica monouso. Una prima fase prevedeva lo stop alla commercializzazione di piatti, bicchieri e calici usa e getta dal 1° gennaio 2020. Sono previsti anche altri divieti e obblighi. Quali sono le prossime tappe indicate ne la legge sull’economia circolare?
I diversi divieti nell’ambito dell’economia circolare
Al fine di raggiungere la scadenza del 2040, la legge sull’economia circolare prevede il divieto progressivo di diversi tipi di plastica monouso.
Le plastiche vietate dal 1° gennaio 2021 dalla legge sull’economia circolare
Questa seconda fase ufficializza la fine della commercializzazione dei seguenti oggetti in plastica: cannucce, coriandoli, coperchi per bicchieri, posate, bastoncini per mescolare, vaschette e bottiglie in polistirolo, aste per palloncini… Inoltre, saranno vietate anche le plastiche ossodegradabili, ovvero quelle che si degradano a contatto con l’ossigeno dell’aria. Hanno infatti la spiacevole tendenza a decomporsi in piccoli pezzi di plastica che si accumulano in natura. Infine, le bottiglie d’acqua monouso non potranno più essere distribuite negli edifici aperti al pubblico né nei locali professionali.
La legge sull’economia circolare e la scadenza del 1° gennaio 2022
Questa data segnerà un nuovo passo avanti per il numero di oggetti in plastica vietati, tra cui: gli imballaggi di frutta e verdura non lavorate (salvo eccezioni), le bustine di tè e tisane, le pellicole che avvolgono le pubblicazioni della stampa per l’invio postale, nonché i giocattoli distribuiti nei menu per bambini nella ristorazione. Inoltre, a meno che non siano biodegradabili o compostabili, le etichette incollate direttamente su alcuni frutti e verdure non saranno più autorizzate.
Il termine del 1° gennaio 2025 stabilito dalla legge sull’economia circolare
Ultima tappa specificata nella legge sull’economia circolare, il 1° gennaio 2025 vedrà il divieto dei contenitori alimentari in plastica per la cottura, il riscaldamento e il servizio, in particolare nei reparti di pediatria, ostetricia e maternità.
E dopo, cosa prevede la legge sull’economia circolare?
Tra il 2026 e il 2040, la legge non prevede divieti precisi. Tuttavia, indica che ogni cinque anni verranno discusse e fissate nuove scadenze. Ciò offre, ad esempio, l’opportunità di approfittare di eventuali progressi tecnologici. Questi potrebbero riguardare il riciclo, la produzione di plastica o nuovi utilizzi della plastica ancora insospettabili al momento.
Cosa rende obbligatorio la legge sull’economia circolare?
La legge sull’economia circolare non si limita a vietare la commercializzazione di prodotti in plastica. Allo stesso tempo, fissa dei termini per rendere obbligatorie alcune pratiche virtuose.
Gli obblighi per i ristoranti nell’ambito dell’economia circolare
Diverse scadenze attendono i ristoranti nei prossimi anni. La prima arriverà il 1° gennaio 2022. Da quella data, dovranno indicare chiaramente, sul supporto di loro scelta, la possibilità di consumare acqua del rubinetto gratuitamente. L’obiettivo sarà quello di ridurre la quantità di bottiglie servite a tavola.
Infine, dal 1° gennaio 2023, tutte le posate, i piatti e i bicchieri utilizzati negli esercizi di ristorazione dovranno essere riutilizzabili.
Le novità imposte dall’economia circolare ai servizi di consegna pasti
A partire dal 1° gennaio 2022, ogni operatore di consegna pasti a domicilio sarà tenuto a mettere a disposizione dei propri clienti bicchieri, posate, piatti e ogni altro contenitore riutilizzabile. Dovrà quindi, a tal fine, organizzare il loro ritiro dopo il servizio.
Anche gli edifici aperti al pubblico sono interessati dalla legge sull’economia circolare
Infine, ogni edificio aperto al pubblico sarà tenuto a mettere a disposizione fontanelle d’acqua collegate alla rete idrica cittadina, ove possibile. Questo obbligo avrà lo scopo di garantire ai visitatori un punto d’acqua ovunque si trovino, limitando così l’uso di bottiglie di plastica monouso.
In futuro, oltre a tutti questi divieti e obblighi, la legge sull’economia circolare sarà certamente modificata. È infatti fondamentale che, entro la scadenza del 2040, possa coprire tutti i settori professionali e i prodotti contenenti plastica. In questo modo, potrà mantenere tutta la sua legittimità.
Per saperne di più sulla politica di gestione dei rifiuti di Flexico, visita la pagina Flexico, un attore eco-responsabile.